Blaak Heat – “Ballad of Zeta Brown”

Blaak-Heat-Shifting-Mirrors_album-cover-600x600Il 13 maggio esce per i tipi della Tee Pee records Shifting Mirrors, terzo album dei Blaak Heat (già Blaak Heat Shujaa), prodotto da Matt Hyde ai Megawatt Recording di Los Angeles.

A giudicare dal primo singolo estratto, Ballad of Zeta Brown (ascoltatelo qui), sembra che i nostri abbiano deciso di spostare l’asticella del loro suono ancora un poco più in là, verso territori ancora non del tutto esplorati dove si incontrano heavy-psych epico e martellante (presente gli Earthless?) e vibrazioni latine e/o arabe: la copertina urla, in questo senso, e loro stessi pare che amino definire il proprio sound “Arabian Fuzz”.

A fare da contorno (o da piatto principale, a seconda dei gusti) le ormai solite care tematiche da combat rock: la canzone di cui sopra, infatti, è ispirata alla vita e agli scritti dell’avvocato e attivista chicano Oscar “Zeta” Acosta, alias Dr. Gonzo (non avete idea di chi sia? Oh sì che ce l’avete, è quello a destra in questa foto. Presente ora?).

Magari sono un cretino io eh, per carità, ma a me pare che di band di codesta caratura, nel giro heavy-psych/stoner o vattelappesca ce ne siano ben poche.

E insomma le cose stanno come stanno, il 13 maggio esce il disco e c’è da dargli almeno un ascolto. Poi fate voi, io vi ho avvisati.

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