La gelida cassettina della domenica pomeriggio | #cassettine #loudnotes

È bastata qualche domenica pomeriggio di gennaio di quelle gelide e grigie, tutta divano, decompressione e rock’n’roll, per tornare a compilare le fantastiche cassettine da mettere sul blog. La cassettina in questione, che poi cassettina non è più essendo stata degradata al rango di misera playlist iutubica (Everyone’s Myxtape è ancora online ma tace), contiene i pezzi che più mi hanno scaldato, emozionato e divertito tra quelli usciti in questi primi scampoli di 2017.

C’è un po di punk (una spruzzatina di settantasette e due pizzichi di post), un po’ di psichedelia in diverse salse, noise rock, garare rock e persino un po’ di folk. E qualche scintilla di fiera attitudine “combat” (che nel caso degli Gnod è quasi incendio).

Una bella colonna sonora per questo presente infame bastardo.

Buon ascolto e buona domenica pomeriggio.

Tracklist:

  1. Cyanide Pills – Stop and Search
  2. Ty Segall – Break a Guitar
  3. Gnod – Bodies for Money
  4. Cristal Fairy – Cristal Fairy
  5. The Underground Youth – Amerika
  6. Moon Duo – Cold Fear
  7. Angel Olsen – Fly on Your Wall
  8. Wire – Short Elevated Period
  9. Chavez – The Bully Boys
  10. Meat Wave – The Incessant
  11. The Black Angels – Currency
  12. All Them Witches – Alabaster
  13. Mark Lanegand Band – Nocturne
  14. Julie’s Haircut – Salting Traces
  15. Bill Fay – Shame

Annunci

The Underground Youth – “Amerika” (video)

tuy-wkodhitIl 15 febbraio uscirà per Fuzz Club What Kind Of Dystopian Hellhole Is This?, l’ottavo album degli Underground Youth.

Complici una serie di opere di pregevole fattura (Delirium, The Perfect Enemy for God e Haunted) e una febbrile attività live, la band di Manchester oggi di stanza a Berlino è diventata in breve tempo uno dei punti di riferimento della scena psych underground europea.

Se amate la psichedelia più fumosa, quella di derivazione shoegaze e dream pop, e se non disdegnate un pizzico di goth-rock, di post-punk e persino di folk, loro sono la band che fa per voi.

Intanto che aspettiamo il nuovo album, possiamo già goderci i due singoli con annessi videoclip che i nostri ci hanno gentilmente regalato via you-fuckin’-tube. Alice, uscito all’inizio dello scorso dicembre, e Amerika, di pochi giorni fa. Li piazzo entrambi qua sotto, in ordine inverso però, ché la mia radio ha scelto Amerika, feroce critica all’impero in decadenza e omaggio al caro Hunter S. Thompson. Un pezzo che entra da subito in connessione con cuore, stomaco e cervello, trascinato da un riff delicato e circolare, sostenuto da una batteria elettronica metronomica e immerso in una pericolosa atmosfera goth. Un pezzo che resta.